Citation Finder
Incolla un paragrafo e ottieni fonti reali e sottoposte a revisione paritaria per ogni affermazione: ognuna è un articolo che puoi aprire e verificare.
Che cos'è il Citation Finder
Il Citation Finder legge quello che hai scritto e cerca lavori reali, sottoposti a revisione paritaria, per le affermazioni contenute nel testo. Incolli un paragrafo, un pezzo di rassegna della letteratura o un capitolo intero; il Citation Finder isola gli enunciati che richiedono un appoggio, interroga le principali banche dati accademiche e restituisce i risultati ordinati in base a quanto ciascun lavoro sostiene l'affermazione.
La differenza rispetto a un motore di ricerca sta nell'unità di lavoro. Un motore risponde alla query che ti sei inventato tu. Il Citation Finder parte dalla frase che hai già scritto, decide che cosa possa valere come prova e cerca al posto tuo. Ogni risultato arriva con un DOI o un link dell'editore funzionante, così puoi aprire il lavoro e giudicare di persona.

Come funziona il Citation Finder
Ogni richiesta attraversa tre fasi. Niente viene scritto ex novo: il Citation Finder restituisce soltanto record che esistono davvero nelle banche dati interrogate.
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Scomporre il testo in affermazioni
Prima un'IA divide il testo in singole affermazioni. In modalità «per segmento» ogni idea viene cercata separatamente, quindi un paragrafo che tocca tre argomenti produce tre elenchi di risultati scollegati fra loro. In modalità «nel complesso» il Citation Finder tratta il paragrafo come un unico tema: la scelta giusta quando sostiene un solo punto.
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Cercare la letteratura in parallelo
Per ogni affermazione vengono ricavati i termini di ricerca e interrogati insieme arXiv, Crossref, OpenAlex, PubMed e Google Scholar. Incrociare più fonti serve davvero: la copertura cambia molto da disciplina a disciplina, e ciò che manca in un indice si trova regolarmente in un altro.
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Ordinare per forza dell'appoggio
L'ordine tiene conto della vicinanza tematica, del peso delle citazioni e di quanto direttamente il lavoro sostenga la tua frase, non della semplice sovrapposizione di parole chiave. Il Citation Finder mostra per ogni risultato autori, anno, sede di pubblicazione e numero di citazioni, così puoi decidere senza aprirlo.
Quando usare il Citation Finder
Mentre scrivi la prima stesura
Sai che cosa vuoi sostenere, ma non chi lo ha già dimostrato. Scrivi prima il paragrafo, poi passalo al Citation Finder perché appoggi ogni affermazione a lavori pubblicati.
Colmare i vuoti segnalati in revisione
Il relatore o un revisore ha scritto «serve una fonte» accanto a una frase. Incolla quella frase nel Citation Finder e in pochi secondi hai dei candidati, senza ricostruire la ricerca da zero.
Avviare una rassegna della letteratura
Incolla la sintesi che hai fatto di un campo. Il Citation Finder restituisce i lavori dietro ciascun filo: più rapido che tirare a indovinare i termini giusti in un'area che stai appena scoprendo.
Sostituire una citazione non verificabile
Un riferimento si rivela inventato, oppure non si trova da nessuna parte. Dai al Citation Finder l'affermazione che avrebbe dovuto sostenere e cerca un lavoro reale che dica la stessa cosa.

Esempi con il Citation Finder
Due esempi brevi: che cosa entra e che cosa esce.
La tua frase
L'apprendimento per rinforzo profondo ha raggiunto un controllo di livello umano nei giochi Atari.
Che cosa restituisce il Citation Finder
Mnih et al., «Human-level control through deep reinforcement learning», Nature 2015, più il preprint precedente «Playing Atari with Deep Reinforcement Learning» e due rassegne, ciascuno con il proprio link funzionante.
Il tuo paragrafo
L'architettura Transformer si è imposta nell'elaborazione del linguaggio. Inoltre, il preaddestramento contrastivo ha cambiato il modo di addestrare i modelli di visione.
Che cosa restituisce il Citation Finder
Due elenchi scollegati fra loro: Vaswani et al. e le rassegne successive per la prima affermazione, Radford et al. e i lavori affini per la seconda, perché la modalità «per segmento» ha cercato le due idee separatamente.
Perché cercare le fonti è la parte più lenta
- Trovare i riferimenti è la fase più lenta della scrittura accademica. È normale perdere ore su Google Scholar per una sola fonte accettabile e finire per tenersi il primo risultato della prima pagina.
- I chatbot generalisti peggiorano le cose. Se chiedi loro delle citazioni, inventano lavori con nomi di autori plausibili e DOI che non portano da nessuna parte. Un Citation Finder che interroga davvero le banche dati non può farlo: può restituire soltanto ciò che ha trovato.
- La copertura delle banche dati è disomogenea. PubMed è solida in medicina e sottile altrove; un preprint sta su arXiv mesi prima che Crossref ne sappia qualcosa. Interrogare un solo indice significa lasciarsi sfuggire, senza accorgersene, lavori che esistono.
- Una citazione sbagliata o mancante ha un costo concreto: proposte respinte, procedimenti per integrità della ricerca e una rettifica che accompagna l'articolo per anni.
Che cosa ti dà il Citation Finder
- Solo lavori reali. Ogni risultato è un record estratto da una banca dati accademica, con un link che puoi aprire. Il Citation Finder non genera mai riferimenti.
- Cinque fonti in una volta — arXiv, Crossref, OpenAlex, PubMed e Google Scholar — perché i buchi di copertura disciplinare non ti facciano perdere un lavoro senza saperlo.
- Risultati alla scala della singola affermazione. Ogni frammento ha il proprio elenco ordinato, così sai quale fonte sostiene quale frase, invece di ricevere un mucchio di risultati di cui non capisci più a che cosa rispondano.
- Esportazione in CSV, PDF o BibTeX e otto stili citazionali: quello che il Citation Finder trova entra direttamente nel tuo gestore bibliografico.
Domande frequenti sul Citation Finder
- Il Citation Finder è gratuito?
- Sì. Ogni account ha una dotazione giornaliera di crediti gratuiti; una ricerca con il Citation Finder costa 5 crediti. Per iniziare non serve la carta.
- Il Citation Finder può inventare le fonti?
- No. Restituisce solo record ottenuti dalle banche dati interrogate, ciascuno con il proprio link. Se per un'affermazione non trova nulla, te lo dice invece di riempire il vuoto con qualcosa.
- Quali banche dati interroga il Citation Finder?
- arXiv, Crossref, OpenAlex, PubMed e Google Scholar, interrogate in parallelo per ogni affermazione.
- Che differenza c'è fra «per segmento» e «nel complesso»?
- «Per segmento» divide il testo in singole affermazioni e cerca ciascuna separatamente; «nel complesso» tratta il paragrafo come un unico tema. Il primo per paragrafi con più argomenti, il secondo per un punto solo.
- Funziona anche fuori dall'inglese?
- L'interfaccia è in undici lingue e il Citation Finder tratta anche testi non in inglese. Le banche dati sottostanti, però, coprono la letteratura anglofona in modo più completo.
- In che cosa differisce da un Citation Checker?
- Nella direzione. Il Citation Finder parte da un'affermazione e cerca le fonti. Un Citation Checker parte dalla bibliografia che già hai e verifica voce per voce contro le stesse banche dati.